mercoledì 9 agosto 2017

Audible di Amazon. Chi di voi lo usa?

E' da qualche tempo che sto testando il servizio Audible di Amazon.

Ho sempre amato ascoltare le storie: mi riportano ai tempi dell'asilo, quando ascoltavo le fiabe sonore.
Avevo un mangiadischi - allora si chiamava così - di un colore fluo che oggi sarebbe molto in voga: arancione. Sceglievo con cura la fiaba da ascoltare, inserivo il mio disco nella fessura, lo spingevo all'interno ed il disco veniva come ingoiato all'interno (da qui la parola credo) ed iniziava a raccontare. Ci passavo le ore...

Ora il sistema è un filino cambiato, siamo d'accordo, ma il concetto di base è sempre lo stesso. Tu scegli la storia che vuoi ascoltare ed il supporto te la riproduce. Ci passo le ore...

No, le ore no, ma sfrutto momenti della giornata che diversamente sarebbero persi. Mi riferisco ad esempio alle prime ore della giornata, quando faccio colazione, durante la mia beauty routine o alla guida.

Ma in che cosa consiste  Audible?

Per chi non lo conoscesse riassumo qui in breve le caratteristiche di questo servizio:

- Innanzitutto occorre dire che è un servizio in abbonamento mensile al costo di € 9.90, gratis per i primi 30 giorni di utilizzo durante i quali si potrà valutare l'opportunità di confermare o meno la sottoscrizione

- Accesso illimitato all'intero catalogo multimediale tramite una app disponibile sia per dispositivi iOS, Android e Windows.

- La libreria dispone di migliaia di titoli suddivisi in categorie e che viene costantemente aggiornata. Si va dai grandi classici, ai gialli, thriller, biografie diari e memorie, fantascienza e fantasy, economia, arte, young adult, libri per bambini ed altro ancora.

- La lettura è curata da narratori professionisti ed in molti casi anche da scrittori, attori/attrici italiani. Faccio degli esempi:

Luis Sepulveda - Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare - Letto da Gerry Scotti
Carlos Ruiz Zafon - L'ombra del vento - Letto da Riccardo Bocci
Gianrico Carofiglio - L'estate fredda - Letto da Gianrico Carofiglio
Carlo Rovelli - Sette brevi lezioni di fisica - Letto da Carlo Rovelli
Alessia Gazzola - Non è la fine del mondo - Letto da Cristiana Capotondi

- Ogni titolo riporta una breve sinossi, narratore e durata in ore e minuti ed elenco dei capitoli.

- Durante la lettura si può modificare la velocità di narrazione, inserire note e segnalibri.

Io mi ci sto divertendo ormai da un paio di mesi ed il servizio offerto mi sta convincendo molto bene, considerato il fatto che per una modica spesa ho l'opportunità di valutare autori che non conosco o titoli (tipicamente classici) di cui ho sempre rimandato la lettura.

Dimenticavo...
Sapete qual è stato il primo titolo che ho scaricato?
Cenerentola! Ma parliamone...

Chi di voi utilizza Audible? Cosa ne pensate?

Buon Ascolto!






Read More

sabato 29 luglio 2017

Un anno di blog

Sembra ieri.

Eppure è già passato un anno da quando una persona speciale ha preso un'idea, una mia piccola e insignificante idea e l'ha trasformata in qualcosa di concreto.

L'apertura di questo blog ha coinciso con un momento della mia vita piuttosto doloroso perchè mi era venuto a mancare poche settimane prima un affetto importantissimo della mia vita: quello di mia madre.
Esattamente come avevo fatto moltissimi anni prima nella medesima situazione di lutto, e di cui ho parlato in un post qualche tempo fa, ho chiesto aiuto ai libri ed alla letteratura per cercare di superare quel vuoto che sembrava essere incolmabile.

E così è nato questo blog che in qualche modo sta crescendo.

Per cui grazie. Grazie a chi mi legge ed ha la costanza di seguirmi; a chi commenta ed apprezza. Ed anche a chi legge soltanto.

Io sono sempre stata, per definizione, una persona che tende a vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto e la ragione per cui pensavo di crearmi un angolino tutto mio era esattamente quella di riuscire a vedere, presto o tardi, che il mezzo vuoto andava a riempirsi. Giorno dopo giorno.

Beh, forse il piccolo miracolo è riuscito perchè la mia visione comincia a cambiare! E se questo blog può aiutarmi a lavorare su me stessa, allora ben venga.

Un grazie immenso e affettuoso a mio figlio Alessandro che con infinita pazienza mi assiste e asseconda le mie richieste e che è, di fatto, il vero artefice della realizzazione e dell'estetica del blog. Quanto ai contenuti, belli, brutti, giusti o sbagliati, quelli sono tutti miei.

Ancora grazie!

Daniela







Read More

domenica 21 maggio 2017

Recensione: " La locanda dell'ultima solitudine" di Alessandro Barbaglia

Avete presente il raziocinio? Il pragmatismo, la logica, il senno?

Ecco. Se deciderete di approcciarvi a questo romanzo, appoggiateli sul comodino. Proprio lì, vicino all'abat-jour ed al telefono. 

Perché quello che l'autore dipinge in questo romanzo è un mondo popolato da personaggi che del pragmatismo non conoscono nemmeno il significato.
Perché quello che leggerete ha ben poco a che vedere con la concretezza della quotidianità o dell'avere i piedi per terra.

Libero, ad esempio. Libero è un uomo che sa aspettare. Aspetta da una vita la sua Lei. Sa che arriverà e la riconoscerà immediatamente perché avrà le labbra color Nebbiolo. Ha un cane Libero, che vive con lui nella sua casa tutta blu; pareti blu, libreria blu, tavolo blu. Si chiama Vieniquì e ogni tanto sparisce proprio come il cane nero delle favole che il padre di Viola le raccontava quando era una bambina. Erano belle quelle favole e Viola adorava suo padre e proprio non capisce perché all'improvviso se ne sia andato, lasciandola sola a Bisogno, alla Casa del Petalo, insieme alla madre Margherita, che accorda i fiori. 

Libero e Viola si stanno cercando, anche se ancora non lo sanno. 

E poi c'è la Locanda dell'Ultima Solitudine, costruita con il legno di una nave mancata, dove si servono piatti di patate che assumono il sapore di ciò che l'ospite desidera. Ha un solo tavolo, la Locanda. Un tavolo per due persone. E Libero prenota quel tavolo per un giorno di Luglio da lì a dieci anni, certo di poterci portare la sua Lei. 

E' una dolcissima storia d'amore con una trama così delicata che tu allora che fai ? Ti lasci trasportare dal sogno, ti lasci andare e magari la sogni pure tu una vita fatta di emozioni, di sensazioni così forti da diventare certezze, come quella di Libero. E l'insegnamento che ti porti a casa dopo aver letto un libro come questo è quello di mettere in atto l'arte di aspettare, così poco praticata di questi tempi dove si vive del tutto e subito, qui e ora. Impari che certi sogni, quand'anche folli o impossibili, ti riempiono la vita, anzi nutrono ogni istante della tua vita di quella forza e di quell'intensità che stimola ad andare avanti.

Questo romanzo un pò onirico e sospeso tra reale e immaginario evoca vagamente l'atmosfera che si respira in Oceano Mare di Alessandro Baricco, romanzo che ho amato alla follia così come ho amato questo di Alessandro Barbaglia. 

La Locanda dell'Ultima Solitudine è stato candidato come finalista al Premio Bancarella Bancarella del prossimo Luglio. E' un libro delicatissimo e godibilissimo e che ha il pregio stilistico di giocare sull'ironia e sui giochi di parole. 

Un libro capace di emozionare e di ammaliare. Piacevolissimo e consigliatissimo. 

Buona Lettura!

{La Locanda dell'Ultima Solitudine, Alessandro Barbaglia, Mondadori, Pagine 163}




Read More
Powered by Blogger.